Piero Didio
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Il Quotidiano della Basilicata

20 Febbraio 2011

di Biagio Tarasco

 

"La Basilicata è terra dura. Matrigna cattiva, chiede tanto e dà poco. Molti sono scappati in America a cercar fortuna, qualcuno l'ha trovata ed è rientrato a fare il signore."

E' la Basilicata secolare ed impenetrabile degli anni che vanno dall'Unità d'Italia al settembre del 1943, quando la città di Matera si ribellò all'occupazione nazifascista. E' la Basilicata raccontata nel romanzo "I tuoni di Monte Cupo" (edizioni Albatros), felice esordio letterario di Piero Didio. Vero protagonista del libro, ambientato in un paese del Materano mai nominato ma che è facile intuire dalle descrizioni che si tratta di Montescaglioso, è il mondo contadino narrato attraverso la saga della famiglia Giudice, proprietari terrieri che lavorano i propri campi, mentre i loro anni sono attraversati da grandi sconvolgimenti storici ed economici. Così la vita di sudore, tradizioni ataviche, magia e pacifica condivisione che caratterizza il paese in cui vivono i Giudice è destinata ad essere travolta da disordini sociali, guerre e dittature sanguinarie che segneranno per sempre l'Italia e l'Europa, fino ad intaccare anche l'equilibrio dei ritmi contadini legati da sempre a quelli delle stagioni. Le ripercussioni si avranno pure sulla quotidianità dei lavoratori della terrae della famiglia Giudice. Una quotidianità caratterizzata da una profonda solidarietà e da una serena convivenza che, tuttavia, è pronta a trasformarsi in lotta quando si tratta di combattere ingiustizie e rivendicare diritti usurpati. "L'Italia - scrive Didio - stava attraversando un periodo politico abbastanza convulso. In paese giungevano voci di scioperi e occupazioni di fabbriche al Nord mentre al Sud  contadini e braccianti agricoli erano in fermento. C'era addirittura chi parlava di una imminente guerra civile. Da poco tempo, in paese era stata aperta la sede  di un nuovo partito politico, il Partito Nazionale Fascista, che si diceva raccogliesse consensi, in altre parti d'Italia, presso gli ex combattenti dell'ultima guerra e presso proprietari e industriali". Il cinquantatrenne Piero Didio, consulente aziendale laureato in Economia e Commercio, che vive e lavora a Montescaglioso, arricchisce la saga della famiglia Giudice, ripercorsa attraverso tre generazioni, con brevissime incursioni anche nel nascente mondo del credito cooperativo  e popolare considerato da alcuni economisti di oltre un secolo fa come una delle vie di uscita dal grado di arretratezza per le popolazioni rurali. "Un giorno a Rocco Giudice capitò fra le mani l'opera di un profesore del Nord, Luigi Luzzati, - La diffusione del credito e le banche popolari - ... si appasionò a tal punto all'idea che si rese promotore di un comitato per la costituzione di una banca popolare". Si tratta di una rivoluzionaria novità che invaderà e cambierà anche l'antica economia del mondo contadino. Sostenuti però da una grande forza morale, gli uomini e le donne del romanzo I TUONI DI MONTE CUPO si mostrano capaci di affrontare con determinazione i tempi nuovi, senza lasciare che la loro radicata umanità venga mai modificata dagli avvenimenti esterni. A breve I TUONI DI MONTE CUPO, uscito poco più di un mese fa, sarà inserito nel catalogo del distributore Mursia. "L'idea del romanzo - spiega l'autore - è nata dopo aver ripreso in mano la mia vecchia tesi di laurea in Economia, che analizzava il sistema delle banche in Basilicata dalla metà dell'Ottocento al secolo successivo. All'inizio l'intento era di pubblicare quella tesi, dopo averla rivista per arricchirla con del nuovo materiale. Poi, invece, ho pensato di raccontare quel periodo storico ed economico della nostra terra attraverso la forma romanzata. I personaggi de I TUONI DI MONTE CUPO sono tutti inventati, mentre i luoghi sono reali e riconoscibili". Piero Didio nel suo romanzo di esordio mostra di possedere la capacità del narratore abile a tessere la rete delle storie personali, intrecciandola conq uella della grande Storia. Il risultato è una sorprendente descrizione narrativa di fatti storici e luoghi nei quali si muovono personaggi sapientemente delineati nei loro caratteri, le cui vicende e passioni sono rese in un linguaggio agile e fluido. Caratterizzati con vigore e coerenza, l'autore è abile a descrivere in profondità i suoi personaggi e le loro emozioni, che restano ben impressi nella memoria del lettore.   

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© Piero Didio